Cosa metti nella valigia? (la valigia dell’Eroe)

Cosa rappresentano per te i PREPARATIVI di un Viaggio?

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Cosa sei disposto a mettere nella tua valigia? O meglio, di cosa sei disposto a divenire consapevole del contenuto della tua valigia?

Chi ben inizia è a metà dell’opera dice un detto. Chi ben inizia vuol dire mettere impegno nel valutare l’efficacia e la funzionalità di quegli elementi di base che caratterizzano le premesse perché un progetto, un lavoro, una relazione, possa partire nel modo migliore.

I primi quattro archetipi (Innocente, Orfano, Guerriero, Angelo custode) ci invitano ad osservare come organizziamo il contenuto della nostra valigia. Ci suggeriscono quali aspetti è importante potenziare, quali alleggerire, quali attivare affinché potremo poi, durante il Viaggio, svolgere le nostre missioni e affrontare le sfide che incontreremo.

Una delle condizioni necessarie e basilari che occorre per iniziare a nutrire un progetto è la FIDUCIA. La fiducia è quello stato d’animo per cui si confida in se stessi, negli altri e nelle circostanze, sulla base di una valutazione ottimistica della situazione producendo un senso di tranquillità e sicurezza interne. La valutazione positiva non è ingenuità, non è travisare, non è costruire castelli in aria, bensì affidarsi, e affidare le proprie intenzioni,  e i propri desideri grazie ad un’opera di ponderazione, discernimento osservazione, confronto e calcolo delle possibilità perché ciò che voglio si realizzi. Non posso aspirare a diventare un famoso scrittore se non sopporto scrivere i bigliettini di auguri e al massimo avrò letto “paperino”.

Parliamo quindi di mantenere il contatto con la terra, di avere un atteggiamento sicuro interno grazie al nostro Orfano che ci porta sul  sentire; appena qualcosa va storto, lui ci da i segnali riguardo a ciò che non ci corrisponde a ciò che non garantisce la presenza del senso della nostra dignità e autonomia, appena si avvicina un pericolo. Possiamo anche immaginare di trovarci in difficoltà o disorientati, ma se nei preparativi, unitamente alle cose precedenti inseriamo anche  la capacità di collaborare e di chiedere aiuto agli altri, ci sentiremo meno soli, o meglio sperimenteremo lo scambio, l’interdipendenza, il dare e ricevere, ci sentiremo parte di una totalità e scopriremo che anche gli altri viandanti hanno le stesse mie paure e dubbi e magari intendono raggiungere la mia stessa meta.

La forza, e il conteggio delle nostre energie, è altro elemento funzionale per la partenza, osserviamo il livello di carburante nel nostro serbatoio, perché il Guerriero che si trova in noi possa attingervi per soddisfare i nostri bisogni, per mantenere e consolidare i nostri confini, perché diventiamo persone definite con un proprio stile, una propria modalità di viversi il Viaggio personale. Egli richiama alla disciplina e al rispetto delle regole che sono necessarie perché quel progetto, quella relazione vadano a buon fine, perché si concretizzino le intenzioni e le aspirazioni, perché queste energie non vengano disperse, ma in particolare perché il nostro viaggio sia nel rispetto degli altri e della comunità, perché la nostra azione non intralci il cammino di nessuno. Non si viaggia da soli anche se solo io posso fare il mio Viaggio.

Il senso di responsabilità è forte, esso è verso di me e verso gli altri. L’Angelo custode   insieme al Guerriero richiama a ciò, così come richiama la presenza della compassione e della capacità di cura. Se mi metto in Viaggio devo essere certo di sapermi accudire, di saper mettere in atto le strategie di auto-sostegno, di sapermi arrangiare, così che riuscirò a prestare la mia opera anche agli altri in caso di bisogno, porterò quella stessa  compassione che ho verso me stesso a chi incontrerò lungo il cammino, saprò donare una parola gentile, un sorriso, un sostegno per chi ne farà richiesta. Non riuscirò a fare molta strada con il cuore chiuso e contrito, né pensando al mio solo tornaconto, ma più riuscirò a scambiare con l’altro, a smettere di avere paura di dare, più la mia valigia si arricchirà, diventerà preziosa, sarà ben forbita per affrontare le prove, gli ostacoli e i draghi interiori che gli altri e le svariate situazioni mi mostreranno.

La struttura è forte, l’Eroe in noi si potrà permettere di fronteggiare quelle giuste sfide che lo condurranno nel Viaggio alla conoscenza dei misteri della Vita e ai tesori dello Spirito. E la tua valigia com’è? (e.paparoni)

valigi

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