Cosa vuol dire per te essere Respons-abili?

Sembra che lavorare, gestire una casa, una famiglia, dei progetti siano tutti elementi per definire una persona responsabile.
Forse non sono solo questi i fattori che ci fanno affermare di avere un forte senso di responsabilità se nel portare avanti questi impegni si verificano anche delle perdite in termini di energia fisica, emotiva e mentale.

Cosa intendo dire?

Se nel condurre una situazione si impiegano tante forze, se viene richiesto tanto da sentire di essere prosciugati, allora qualcosa non funziona.
Nel portare avanti degli impegni è necessario che ci sia un giusta spesa di energie e un giusto tempo di ricarica.

Gli archetipi che ci danno la misura nel procedere per il verso giusto sono il Guerriero e l’Angelo custode.
Entrambi lavorano molto per proteggere il regno, per curarlo e provvedere ai suoi bisogni.

Il Guerriero sa dire di “no” o “si” in base all’ascolto dei suoi bisogni e in base al rispetto delle regole che detta il Sovrano. Applica la forza senza violenza nei casi in cui è utile un comportamento più incisivo, una comunicazione più ferma che vada a chiarire i confini che delimitano il territorio personale da quello dell’ambiente circostante. Nessuno delle due guide deve essere al comando per avere una situazione di equilibrio interno.
Se il Guerriero eccede con la sua forza, questa diventa rabbia, competizione, conquista, mietendo vittime solamente per scopi egoistici andando anche a suo discapito. Non è necessario fare sempre la guerra soprattutto per chi già la sa fare. Non è necessario diventare dei carboni ardenti solo perché non si è imparato a comunicare in modo assertivo, fermo e deciso.

Questa è una modalità che porta solo ad un dispendio enorme di energie che va a logorare oltre il corpo fisico, anche l’anima e l’ambiente in cui si vive.
Così un Guerriero fiacco non sarà capace di difendere il proprio territorio, farà entrare cani e porci, si farà saccheggiare la casa e tutti i suoi beni, magari pensa ingenuamente (Innocente) che sono tutti buoni e bravi, che è brutto dire di NoPrendersi-cura-330x2201 o scortese, o ancora di più non avrà il coraggio di proteggersi per paura di rimanere  solo perché se dice di no pensa che gli altri lo allontaneranno. Ed ecco che non solo riuscirà a difendere se stesso ma lascerà andare alla rovina anche le cose che ama.

L’equilibrio è necessario con la figura dell’Angelo custode che insegna a prendersi cura non solo degli altri in modo amorevole, ma prima di tutto di se stessi. Possiamo incontrare persone super-impegnate in progetti grandiosi, agenda piena, incontri importanti ma alla fine diventano vuote, da sole sono perse, non hanno più tempo per se stesse e non lo vogliono trovare. Allora quando si vive un eccesso di disponibilità, quando ci si carica troppo di responsabilità che probabilmente vengono tolte a qualcun altro, ci si perde di vista, la solitudine aumenta, il cuore si ammala perché non viene più nutrito.

L’eccessiva predisposizione verso gli altri, rischia di costruire delle relazioni di dipendenza in cui si mette l’altro in una situazione di bisogno che appena lancia un grido subito si corre ad assecondare la sua richiesta. C’è un sentimento compassionevole esagerato, per tutti si prova pena, tutti sono sofferenti e vivono situazioni spiacevoli, così si attiva la pre-occupazione verso gli altri più che verso il proprio stato emotivo. Sono relazioni soffocanti e non permettono di vivere un clima rilassato e soprattutto di rispetto per i propri compiti e di rispetto dei propri spazi personali.

Un’Angelo custode carente, tuttavia, si chiude nel suo egoismo, diventa bisognoso e pensa solamente alle sue questioni personali senza riuscire nemmeno a farlo in modo funzionale e maturo poiché asseconda solamente le istanze del suo bambino non guarito, evitando di assumere un atteggiamento responsabile verso se stesso e quindi verso gli altri.

Questa guida ci insegna la capacità di accudire se stessi, di prestare ascolto autentico ai propri bisogni, porre dei confini rispondenti alle proprie esigenze sì da raggiungere quell’equilibrio tra la cura della propria sfera personale e la cura dell’ambiente. Dare senza eccesso di sacrificio, dare quando è il momento e quando le condizioni interne lo permettono, darI love me written on green chalkboardsi del tempo e le cure necessarie perché questo equilibrio si mantenga, tutto ciò fa parte di un senso di responsabilità sviluppato, adulto, per diventare prima di tutto genitori di se stessi.

Respons-abilità, vuol dire abili a risponde alle richieste, a riconoscere quando sono autentiche, a riconoscere da quale voce provengono e poi attivarsi e mobilitare le proprie risorse. Non ci può essere responsabilità solamente verso una situazione o solamente verso gli altri, se non ci si prende cura della propria vita interiore, chi agirà esteriormente sarà quel bambino interiore che utilizzerà il prossimo per soddisfare i suoi bisogni nascosti rimasti aperti e inconsapevoli. Se si è responsabili nel piccolo così lo si è nel grande.

L’integrazione di queste guide porterà la persona ad un livello tale da diventare padre/madre di se stesso, per ritrovare nel compiere i propri impegni quel senso di libertà e di armonia dove tutto fluisce e dove ci si lascia trasportare da questo flusso di vita. (e.paparoni)

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